La svezia ha l’erede di Ibra: Alexander Isak

 

 

I tifosi gialloblu possono dormire sogni tranquilli: Alexander Isak è pronto a sedersi sul trono della leggenda

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Cosa o meglio, chi vi viene in mente se vi diciamo “Svezia”? Siamo sicuri che il primo nome che apparirà nella vostra mente potrà essere solo e soltanto uno: Zlatan. A partire dai primi anni del 2000 la nazionale, la nazione stessa è stata ed è tutt’ora legata indissolubilmente ad Ibra. “Io sono la Svezia” disse salutando per l’ultima volta la maglia della Nazionale, colori che resteranno indelebili nel suo cuore. Alla soglia dei 36 anni, la leggenda, il Re sta per abdicare. Chi sarà il suo erede?

Negli anni in molti hanno provato ( fallendo clamorosamente ) a candidarsi come nuovi “Ibra” non riuscendo nell’impresa. Lo stesso Zlatan disse che non potrà mai esserci uno come lui, con la stessa abilità con il quale ha scaldato il popolo gialloblu ma… noi lo abbiamo trovato.Raccogliere questa eredità un peso non indifferente, non si dovrebbe dare nemmeno ad un calciatore di livello mondiale, ma al Nord Europa lo sappiamo, la freddezza e l’assenza di emozioni sicuramente non faranno pesare il fardello a questo ragazzo. il nome?

Segnatevelo: Alexander Isak.

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Classe 1999, neanche maggiorenne, in patria stanno già sognando di vederlo con la casacca della nazionale vincere in grandi palcoscenici. Nato  e cresciuto a Stoccolma, tifosissimo della squadra per il quale gioca ovvero l’AIK Stoccolma, dimostra che le movenze di “Ibracadabra” le ha nel sangue. Proprio come Zlatan, presenta una stazza fisica a dir poco imponente, 190 cm, dotato di ottime qualità acrobatiche e forza fisica che gli permettono di essere il perno perfetto per far girare e far salire la squadra. Ribadiamo l’età, 17 anni appena compiuti, al suo primo anno da professionista ha messo a segno la bellezza di 10 goal in 22 gare. Media da Bomber di razza. Il sogno? Indossare i colori gialloblu con la fascia da capitano come il suo idolo, l’idolo di tutti i bambini svedesi.

Per le qualità dimostrate in campo, crescendo con la giusta mentalità e sul piano tecnico e fisico la Premier potrebbe essere il campionato ideale per farsi conoscere al mondo ma per diventare il perfetto erede del dio svedese dovrà diventare un giocatore polivalente. Molti principi, nel corso della storia si son dimostrati non all’altezza, schiacciati dall’ingombrante ombra del predecessore.

Alexander ha tutte le carte in regola per far capire al mondo che la Svezia non sarà ricordata come la Nazionale di Ibrahimovic, ma come la nazione di Zlatan e Isak, il principe del Nord.

 

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