A.S. Roma – Terek Grozny

A.S. Roma – Terek Grozny

Analisi pre-campionato delle maggiori compagini italiane

La partita A.S. Roma – Terek Grozny (compagine che gioca nella Prem’er-Liga del campionato di calcio russo) del 17.07.2016 è il secondo impegno amichevole del pre-campionato della squadra italiana guidata da Mr. Spalletti.

La compagine della capitale ha iniziato a rodare tutto l’organico a disposizione con l’utilizzo dei nuovi arrivi (Juan Jesus) ricercando e sviluppando soluzioni ulteriori rispetto alla prima uscita stagionale. Il tecnico capitolino ha varato due schieramenti: nel primo tempo ha ricalcato per principi e flussi di gioco il 1-4-3-3 della precedente amichevole per poi passare al 1-4-2-3-1 nella seconda frazione.

Il lavoro certosino e lo sviluppo di idee funzionali ai principi di gioco più che alle posizioni originarie da occupare in campo permette alla Roma di cambiar pelle senza perdere in termini di imprevedibilità ma mettendo ancor più a proprio agio determinati elementi dalla grande intelligenza tattica e dalle doti tecniche eccezionali come Francesco Totti.

A.S. Roma - Terek Grozny

A.S. Roma – Terek Grozny

Nella clip in esempio, come evidenziato nella gara precedente, si vede come la fase di impostazione della compagine romana non vari in termini di movimento a sostegno dei centrocampi, in questo caso schierati a coppia, che si propongono a turno a fungere a da collante tra i reparti per poi orientare il gioco a seconda degli spazi concessi dalla compagine avversaria.

Il principio di smarcamento in zona luce da parte dei giocatori in non possesso viene enfatizzato dal movimento di rotazione dei centrocampisti con Emerson a fungere da vertice basso, Strootman smarcatosi in posizione di mezzala destra e Totti, inizialmente posizionato sulla trequarti, che si smarca alle spalle del diretto avversario in una zona di campo dove lavorerebbe una mezzala sinistra.

La ricezione della palla in quella zona di campo permette al capitano giallorosso di sfruttare al meglio le sue grandi doti tecniche rifinendo senza tempi di gioco per il movimento in profondità di Dzeko che, inseritosi alle spalle della linea difensiva russa, riceve e finalizza l’azione.

 

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