A.S. Roma – Pinzolo

A.S. Roma – Pinzolo

Analisi pre-campionato delle maggiori compagini italiane

La partita A.S. Roma – Pinzolo del 13.7.2016 è il primo impegno amichevole dall’inizio del pre-campionato ed in ottica di avvicinamento agli impegni ufficiali della prossima stagione nella massima serie italiana per la compagine allenata da Luciano Spalletti.

La compagine della capitale si è fin da subito dimostrata ben schierata in campo in quanto ad occupazione funzionale degli spazi e varia nelle scelte in chiave offensiva alternando tanto le soluzioni esterne sfruttando le combinazioni tra i componenti delle catene laterali, quanto le giocate in attacco diretto sui movimenti di taglio divergente degli attaccanti esterni (Salah e Perotti) o sui contro-movimenti corto-lungo della punta centrale (Dzeko) in inserimento alle spalle dei diretti marcatori.

Ciò che colpisce è la grande mobilità e dinamicità degli interpreti di centrocampo sempre pronti a ruotare per smarcarsi in zona luce ed offrire al possessore palla una soluzione sicura a sostegno, generalmente data dal centrocampista che si abbassa ad agire da metodista, ed una in appoggio, con una mezzala inseritasi tra le linee avversarie.

A.S. Roma - Pinzolo

A.S. Roma – Pinzolo

Partendo da una costruzione dal basso che coinvolge sempre gli interpreti del reparto mediano, gli uomini di Spalletti hanno potuto poi agevolmente innescare i laterali bassi in combinazione con gli esterni d’attacco e la mezzala di parte o sfruttare la soluzione in cambio fronte per affondare sul lato debole avversario come nella clip in esame.

In questo specifico caso, Torosidis, ricevuta palla dopo cambio fronte di Strootman, ha possibilità di giocare sulla mezzala a sostegno D’urso, tra le linee avversarie su Salah per innescare le combinazioni in catena esterna o rifinire direttamente dalla trequarti per Dzeko inseritosi alle spalle del difensore avversario. Questo a dimostrare quanto la dinamicità dei centrocampisti è direttamente proporzionale alle possibili soluzioni offensive che si creano da costanti movimenti nello spazio e da uno smarcamento ottimale tale da concedere al possessore palla, a prescindere dalla posizione occupata, giocate più o meno difficili.

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