“IL PUNTO LFS”: HI-FOOT, CALCIO E TECNOLOGIA MAI COSI’ VICINE

UNA PANORAMICA SULLE PARTNERSHIPS TRA I CLUB DI CALCIO E LE SOCIETA’ PIU’ TECNOLOGICHE MONDO. PERCHE’ IL CALCIO E’ INNOVAZIONE.

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Due mondi che non sono mai stati così vicini. Il calcio e la tecnologia. Negli ultimi anni il numero delle aziende hi-tech che han deciso di aumentare nel calcio è fortemente incrementato. E le sinergie, tra due contesti apparentemente distinti, sono in realtà tante.

Innanzitutto, ragioni intrinseche. Senza sviare in gerghi filosofici possiamo affermare che la tecnologia è progresso, è globalizzazione. Due parole decisamente comuni al calcio del nuovo millennio, inteso ormai come business. Entrambi i mondi sono, per definizione, e per necessità, in costante evoluzione. E il fatto che due contesti parlino la stessa lingua è la base affinchè vengano raggiunti degli accordi.

Ma quali sono le ragioni che avvicinano queste due forze? Vi sono spinte da ambo i lati. Innanzitutto, essendo il calcio una vetrina internazionale e con un enorme potere mediatico, tutte le multinazionali, soprattutto quelle globali, colgono l’occasione per aumentare la loro visibilità sponsorizzando clubs ed eventi.

Ma, dall’altro lato, sempre in un’ottica di calcio vista come business, tutti i clubs sono incentivati a sfruttare il supporto tecnologico dei loro partners. Al fine di rendere più emozionante e interattiva la customer experience allo stadio, di rendere più affascinante il proprio brand con iniziative di marketing, di ampliare i propri canali distributivi di merchandising, o semplicemente di ottimizzare ed incrementare l’efficienza delle risorse che il club dispone per migliorare direttamente i risultati sportivi e non solo economici. Come lo scouting, arricchito da nuovi database e match analysis, o il lavoro di allenatori e preparatori atletici, in grado di costantemente monitorare le performance fisiche dei calciatori, superare o prevenire infortuni, o preparare tattiche ed allenamenti non più con carta e penna.

C’è infine il mondo diritti tv, in continua evoluzione, tale da poter cambiare in futuro completamente strumento di trasmissione, passando dallo schermo tradizionale allo streaming, e in futuro anche alla telefonia. Huawei è già molto attiva, i colossi Apple, Twitter, Facebook, Netflix e Amazon stanno sondando la strada. Un continuo via vai di necessità che diventano opportunità, e opportunità che creano nuove necessità, ha reso il binomio calcio-tecnologia ormai indivisibile.

Andando al concreto, tanti sono gli esempi di partnerships tra clubs e aziende hi-tech.

  • Toshiba nel 2015 ha stretto un accordi con Barcelona e Inter per il settore dei servizi medici. La filiale europea di Toshiba Medical Corporation fornirà 13 set di ecografia e RMN per la prevenzione, la diagnosi e la riabilitazione da infortuni.
  • Etihad, con le sua storica partnerships con il Manchester City, e la nuova con l’Atletico Madrid, in cambio degli “stadium naming rights” sta offrendo e continuerà ad offrire, oltre che assegni plurimilionari, tutto il suo know-how tecnologico all’avanguardia per rendere l’esperienza negli stadi di Madrid e Manchester unica e innovativa
  • Strategie molto simili quelle attuate da altre compagnie aeree ed arabe, come Qatar Airways con il Barcelona e l’obiettivo/sogno di costruire un nuovo “Camp Nou Qatar”, e come il legame Emirates-Arsenal.
  • Sempre l’Atletico Madrid, sempre per il suo stadio, questa volta quello attuale, ha recentemente chiuso un accordo con Philips per una illuminazione spettacolare del Vicente Calderon, la Philips Arena Experience, con un avveniristico sistema LED.
  • Sotto un altro settore, quello delle performances sul campo, SAP, colosso dei software gestionali è partner del Bayern Monaco, con lo scopo di fare leva sulla tecnologia per sviluppare programmi che aiutino i calciatori ad avere sempre una perfetta forma fisica e recuperare prima dagli infortuni. E, tanto per rendere meglio l’idea di quanto comprensive siano le opportunità di business nel settore, Il Bayern Monaco usa i software SAP anche per le analisi marketing di dati e i sistemi di biglietteria e, più in generale, di pricing. Anche il Manchester City ha una partnership simile.
  • Sempre per quanto riguarda il Bayern Monaco, la storica partnership con Deutsche Telekom fa sì che il club bavarese possa fare affidamento sulle competenze del partner nella gestione di reti di telecomunicazioni e dati per migliorare l’esperienza degli spettatori all’Alianz Arena, ad esempio attraverso l’installazione di 115 km di fibra ottica e 940 terminali wireless, e tramite il progetto “Stadium Vision”.
  • Simboli di eccellenza, design, e innovazione nei loro rispettivi campi, l’accordo tra Microsoft e il Real Madrid può essere considerato come l’”estetizzazione” massima del concetto. Il contratto, da 30 mil di $ in 4 anni, prevede “la trasformazione digitale del club attraverso la tecnologia”, con ad esempio il lancio di contenuti virtuali all’interno del Santiago Bernabeu. SI è trattato della prima sponsorizzazione di Microsoft al di fuori degli Stati Uniti, e ha dato vita anche a un album digitale dedicato ai tifosi, “El album de l’afficion”, con lo scopo di riunire i tifosi in un’unica piattaforma digitale, o all’ “App Real 2.0”, finalizzata a perfezionare supportare (per usare un eufemismo) l’attività dell’allenatore, o di creare il cosidetto “smart stadium”.real madrid microsoft spot app

In poche parole, queste multinazionali giganti dell’hi-tech fanno leva sulle loro ingenti risorse finanziarie e su quelle intangibili per fare investimenti nel mondo del calcio. Dall’altro lato, i clubs mettono a disposizione il proprio valore in termini di visibilità e immagine. I risultati di queste “Joint Ventures” sono evidenti: miglioramento della “supporter experience” e delle performance dentro e fuori dal campo, condivisione di ricavi, incremento della brand reputation. Un successo per tutti. E una crescita inarrestabile.

 

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