“Beata gioventù”: Francesco Pio Russo, il talento emigrante dell’Inter più forte degli infortuni

La baby promessa classe ’99 si è già allenata tre volte con la prima squadra: lo ha voluto de Boer

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Lasciare la propria città nel Sud Italia per emigrare al Nord, magari per cercare nuove opportunità. E’ stata ed è la storia di tanti, che dalla Calabria, dalla Campania o dalla Sicilia si sono trasferiti in Lombardia, in Piemonte o in Veneto. Ed è anche la storia di Francesco Pio Russo, che nasce a Napoli il 1 marzo del 1999. Sin da bambino evidenzia un notevole talento calcistico unito ad una grande passione per lo sport più amato d’Italia. All’età di 10 anni si trasferisce con la famiglia a Crema, a circa 50 chilometri da Milano. L’Inter, che già lo aveva notato e seguito ai tempi della scuola calcio “Luigi Vitale” di Casoria, fa di tutto per averlo con sé. L’attività di scouting porta i suoi frutti e Pio approda ad Interello. Qui Russo fa tutta la trafila delle formazioni giovanili da protagonista assoluto, guadagnandosi anche diverse convocazioni nelle Nazionali di categoria: dall’Under 15 all’Under 17 passando per l’Under 16.

Nel maggio 2014, però, accade ciò che tutti i calciatori sperano non gli succeda mai. Durante la sfida contro la Juventus valida per i playoff U15, subisce un brutto infortunio al ginocchio e si teme il peggio. Ma da questa situazione il ragazzo esce più forte di prima. Riesce a recuperare molto brillantemente bruciando le tappe e dimostrando un carattere molto tenace, una delle sue prerogative. A luglio 2015 la società nerazzurra, vedendo in lui importanti potenzialità in chiave di prospettiva futura, decide di blindarlo e premiarlo: a 16 anni firma il suo primo contratto professionistico. Oggi Pio milita nella formazione Beretti e si allena spesso con i più grandi della Primavera. Le sue doti non sono passate inosservate agli occhi di Frank de Boer, che tra fine agosto e inizio settembre lo ha chiamato tre volte per unirsi all’allenamento della prima squadra. E lo ha addirittura schierato in partitella nel tridente con Candreva e Palacio.

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In effetti il suo ruolo naturale è proprio quello di esterno alto, dove può mettere in mostra tutte le sue grandi qualità. Brevilineo e dotato di grande velocità, Pio denota una tecnica superiore alla media. Pur essendo un destro naturale, sa calciare con entrambi i piedi e può agire indifferentemente sia da destra o che da sinistra come ala. Possiede delle notevoli capacità nell’uno contro uno e la sua imprevedibilità mette spesso scompiglio nelle difese avversarie. Negli anni è stato utilizzato anche da trequartista e da mezz’ala, vista la sua abilità negli inserimenti e la sua eccellente visione di gioco. Insomma, un giocatore offensivo completo e moderno. Addirittura c’è anche chi vede in Russo un possibile futuro da seconda punta libera di svariate dietro l’attaccante di riferimento, in virtù del suo tiro potente e preciso.

Sarà quel che sarà, le prospettive per Pio Russo non possono che essere rosee. Da una parte le sue indubbie e indiscutibili capacità, dall’altra una famiglia pronta a sostenerlo e a supportarlo in qualunque momento. Da Napoli a Milano con biglietto di sola andata. Chissà in quanti se lo sarebbero immaginati sette anni fa, forse nemmeno lui stesso…

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